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ORCHESTRA SINFONICA DELLA PROVINCIA DI BARI

Sorta nel 1968, grazie alla sensibilità con cui l’Amministrazione Provinciale di Bari accolse le appassionate sollecitazioni di Vitantonio Barbanente all’epoca presidente del Conservatorio “Piccinni” di Bari, l’orchestra di Bari fu affidata anche per la direzione artistica, al Maestro Gabriele Ferro, allora giovane docente di direzione orchestrale del Conservatorio, che era diretto da Nino Rota. Solo tre anni dopo l’orchestra venne riconosciuta dal Ministero dello Spettacolo “formazione di interesse nazionale” come Istituzione Concertistica Orchestrale (ICO).

Sin dalla sua formazione l’orchestra ha svolto intensa attività sia a Bari, sia in altri centri della provincia ed in ambito extraregionale, tenendo poi regolari “stagioni” anche a Molfetta, Trani, Bitonto e Matera.

L’orchestra ha collaborato ripetutamente col Teatro Petruzzelli in occasione delle stagioni liriche tradizionali, partecipando inoltre ad alcune prestigiose trasferte del teatro : Spoleto(1984), Bergen (1985) e Charleston (1985).

Attualmente affidata al Maestro Marco Renzi – direttore del Conservatorio “Piccinni” di Bari – la direzione artistica dell’orchestra è stata retta, dopo Gabriele Ferro, da Pietro Argento, Bruno Campanella, Rino Marrone, Nino Lepore, Michele Marvulli, Paolo Lepore, Roberto De Simone.

Sul suo podio si sono avvicendati nel tempo, come direttori ospiti, Nino Rota, Bellugi, Rossi; Berio, Duarte, Gusella, Friedmann, Martinotti, Renzetti, Urbini, Maag, Mannino, Aprea, Sanderling, Caracciolo, Fistoulari, Leibovitz, Delman, Molinari, Pradelli, La Rosa Parodi, Giovaninetti, Neuhold, Brott, Viotti, Zedda ed inoltre Morricone e Gaslini. Attualmente si avvale della prestigiosa collaborazione del compositore Flavio Emilio Scogna, quale suo direttore principale.

Tra i numerosi solisti vanno ricordati Asciolla, Accardo, Quarta, Ayo, Kogan, Belkin, Beilina, Filippini, Brunello, Petracchi, Casadeus, Gilels, Abbado, Olsson, Ciccolini, Fiorentino, Camicia, De Barberis, Tipo, Cocarelli, Lupo Berberian, Trio di Trieste. Da ricordare, inoltre, le sue aperture ai repertori “altri” che l’anno vista impegnata in progetti coi solisti quali, tra gli altri, Sergio Endrigo, Stefano Bollani e Giovanni Allevi.

Fra le iniziative promosse dall’istituzione, vanno ricordate (1987) un ciclo di manifestazioni dedicate a “Nino Rota compositore nel nostro tempo”, (1995) la co-organizzazione del Festival Musiké – nell’ambito del progetto governativo “Culture dei mari – Musica 2000” con scambi con importanti orchestre nazionali ed estere e festival internazionali: (1996) “Omaggio a Dubrovnik” con l’omonimo festival in Croazia.

Nel 1996 l’orchestra ha commissionato la edizione critica – poi edita da Il Melograno di Roma – di un’opera inedita del 1780 del compositore di Monopoli Giacomo Insanguine.

Il complesso ha anche al suo attivo registrazioni su Cd, fra le altre: (1997) il “Concerto n. 3 di Rachmaninov, solista il pianista Pasquale Iannone; (1998) lo “Stabat Mater” di Rossini e (1999) la composizione inedita di Vito Paternoster “Il pane” sotto la direzione dell’autore.

Nel 2000, l’orchestra – direttore artistico Roberto De Simone e direttore stabile Walter Proost – in “prima mondiale” ha presentato la cantata “Polulorum progressio” della stesso De Simone, voce recitante l’attore Michele Placido.

Nel 2001 l’orchestra è tornata al Festival dei Due Mondi di Spoleto, esibendosi inoltre in Olanda ed in Belgio – sotto il patrocinio del presidente della Commissione europea Romano Prodi – diretta da Walter Proost, solista il pianista Luigi Ceci.

A Spoleto l’orchestra ha nuovamente suonato nel 2002, rinnovando il successo già ottenuto nelle sue precedenti esibizioni.

La più recente trasferta, certamente una delle più prestigiose, si è avuta il 17 maggio 2003, quando – in occasione del conferimento a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II della laurea honoris causa in Giurisprudenza – l’orchestra ha tenuto a Roma ben due concerti: uno alla presenza del Papa nella sala “Paolo VI” e l’altro nella basilica di S. Maria Maggiore, concerti ripresi dalle tv nazionali e dalla tv satellitare vaticana.

 
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